Di Piccionetti Stefano

Far vedere una ROMA invisibile, quella ROMA che ci scorre davanti agli occhi tutti i giorni ma non notiamo mai.


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Campo de Fiori, Roma, Italy
Romano de Roma 52 anni due infarti nove Stent. Rugantino dalla nascita ..Mai dòmo

11 novembre 2007

Roma sparita'' Er Ciriola de Testaccio.''



PERSONAGGI di una Roma che non c’è più

‘’ER TEMPO CORRE’’ dicevano i vecchi!... secondo me dipende dal punto di vista .

Ciao belli ,si fà per dire.

Nella foto scattata da me in B&W nel 1970 c.a vedete il mitico: CIRIOLA de Testaccio, omo tutto d’un pezzo, signore senza na lira. Mille lire o centomila per lui erano lo stesso, non perchè non sapesse contà ma perchè a lui bastava molto poco, un quartino al giorno, un panino, 10 sigarette (le mitiche stop senza filtro dette strappacore) e stava a posto, una canna da pesca, quattro vermi e se ne andava sperso giù sul Tevere tutto il giorno, gli piaceva pescare i cefali nell’arte della pesca, non era un tizio qualunque era un Tiziano, na botta na tacchia li faceva secchi non c’era un cefalo che lo faceva fesso tanto che quando li tirava fuori dall’acqua quasi gli dicevano ‘’complimenti Ciriò grazie della lezione”- “la prossima vorta fa attenzione” diceva lui e li ributtava in acqua. Rimanevano un po’ li come per di grazie e poi via scappavano sott’acqua LIBERI COME
ER CIRIOLA. Comunque per noi ragazzi dell’epoca era un grande. I pomeriggi insieme a lui lungo il Tevere volavano, ti raccontava storie antiche e t’affabulava ,ogni tanto passava pure Mister’OK, si si!! proprio lui quello che a capodanno se buttava a fiume … che personaggio. Si facevano due chiacchiere, er Cirola gli diceva “a mister’Ok so cent’anni che stai a Roma e parli ancora straniero!!” Si fumavano una sigaretta e si salutavano “a domani Sig. ciriola” diceva mister‘OK-“ se vedemo MISTER” diceva er Ciriola .
Ci chiamava a tutti ‘cellè’ si cellè voleva dire ‘a ragazzino’ oppure…. bo non lo so bene, voleva dì tutto. Ci chiamava tutti uguale per lui erano tutti ‘er celletta’.
Poi un giorno sparì per un pò di tempo e al ritorno disse che era stato male, poi sparì di nuovo e non si vide più. Era morto. Si lasciandoci un vuoto incolmabile che se ci penso,ancora me viè un nodo alla gola. Era morto, ma no er Ciriola no, lui non morirà mai. Era morta un pezzo di storia un pezzo di Roma, un po’ della nostra infanzia. Er Tevere non era più lo stesso senza er Ciriola de testaccio, Tiziano della pesca.

Il mondo andava avanti ma non eravamo rimasti soli. C’era er Barone mitico pure lui pescatore, diciamo che era Raffaello con la canna da pesca in mano, un altro artista, un giorno vi racconterò anche di lui .
Due righe su Testaccio:
Ora lo vedete così pieno di birrerie, locali da ballo e ristoranti, ma una volta no, era un quartiere tranquillo dove la gente si conosceva tutta e c’erano i ROMANI DE ROMA, quelli veri. Si andava a comprare lì la carne bona, si andava a prende il gelato da Giolitti (il primo, dei Giolitti,quello vero) dove spesso passava “Ringo”- Giuliano Gemma- era amico di Nando il figlio di Giolitti, se passava dar pecione a fasse sistema le scarpe, poi se faceva un salto da Romolo il negozio di articoli per la pesca a piazza Dell’Emporio detto er Bombardiere pe n’errore giudiziaro ma questa è una’altra storia ,che vi racconterò per adesso basta così.


Ciao

La vostra Ombra .