
Voglio raccontarvi una storia accaduta diversi anni or sono
ad un vecchio collega molisano ormai da tempo in pensione .
Storia rimasta negli anni tra le migliori avventure di piazza.
Erano gli esordi dei radiotaxi quando un bel giorno al collega in
questione gli fu assegnata una chiamata che implicava il prelievo
di un pacco presso un indirizzo per consegnarlo ad un altro.
La centralinista informò il tassista su quanto avrebbe dovuto fare :
”Si deve recare in via Cavour 10 citofonare al Sig Rossi, prelevare
un plico e consegnarlo in via Bissolati 20”.
L’ignaro tassista da subito si domandò cosa fosse questo plico e,
per paura di dimenticare lo sconosciuto vocabolo cominciò a ripeterlo
più volte recandosi all’indirizzo stabilito: “plico…plico..flico..flico…philco
…philco!!. “chissà perché, chissà per come, una volta giunto all’indirizzo
il plico si trasformò in Philco.
Di fronte al portone il tassista scese dalla vettura e andò a citofonare
chiedendo di ritirare un philco (pronuncia filco), la risposta fu :- "Qui non
c’è nessun philco da ritirare, provi a domandare al portiere"- , cosi il collega
citofonò al portiere proponendogli la stessa domanda, il quale preso alla
sprovvista rispose :-”a me non risulta nessun philco da ritirare, ma ora che
ci penso bene nello scantinato del palazzo c’è un vecchio figorifero di marca
philco, sarà forse quello!
Così il tassista ed il portiere si recarono in cantina caricarono l’ingombrante
frigorifero nella vettura e dopo, tanta fatica e mille ringraziamenti al portiere,
il tassista proseguì per il suo viaggio destinazione via Bissolati 20.
Una volta a destinazione annunciò il suo arrivo e la segretaria dell'ufficio gli
chiese gentilmente di salire al pimo piano per consegnare il plico, il tassista
ebbe un sussulto: - " signorina ma sta scherzando, ho pure l'ernia del disco"-
la segretaria non comprendento tale difficolta scese al portone,.....lascio a voi
immaginare lo stupore e l’incredulità della poveretta alla vista del frigo.
Ancora oggi , dopo svariati anni , credo che la segretaria anch’ella
ormai in pensione, ogni tanto se la rida ripensando all’episodio.