Wojtyla e la sua statua a Roma sul piazzale della stazione Termini NON è ER LEGNO DELLA BARCACCIA CHE ME FERMA MA LA FEDE COSI .....DISSE ER DIAVOLO!!! al credente che lo fermò con un pezzo di legno che credeva essere una scheggia della croce di Cristo,ma era stato imbrogliato!! solo che non lo sapeva e fù infatti il coraggio e la fede che lo salvarono dal demonio che voleva la sua anima non quel pezzo di legno che era della chiglia di una vecchia barca.
Riguardo alle polemiche sull'estetica della statua del Papa Wojtyla, mi sembra si esageri assai in quanto non è l'immagine o la forma del manufatto ,che può piacere o non piacere, ma è quello che rappresenta .
Visualizzazione post con etichetta Roma. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Roma. Mostra tutti i post
28 settembre 2011
24 settembre 2008
Stefano Rosso:Ricordo Di Borghini Alfredo, Artista Trasteverino.
Un Ricordo di……Stefano Rosso.
Un artista vero
Via della Scala al ‘’portonaccio’’
Ho lavorato per più di un ventennio a Potenza e da buon romano, essendo lontano dalla mia città, ero sempre attento a quel che accadeva a Roma e, una sera d'estate, seppi che a Potenza, teneva un concerto Stefano Rosso, allora con tutta la famiglia ci recammo a sentirlo. Al termine del concerto ci avvicinammo alla roulotte del cantante e quando lo vedemmo lui mi disse che si ricordava di me perchè da bambino veniva alla Chiesa di Santa Dorotea in Trastevere a seguire gli spettacolini che si facevano allora nei teatri parrocchiali. Ed io in quel tempo suonavo alla chitarra in un gruppo, diretto da Remo Mosca, che si chiamava i "Baby Devils", vissuto solo per qualche anno poichè, tutti giovanissimi, dovemmo lasciare la musica per gli studi; tra i nostri amici del tempo c'erano Lando Fiorini, cantante, Stelvio Cipriani, musicista, Luciano Savoretti, cantante, Alfredo Sciattella, cantante, Sandro Cialente, percussionista, ed altri amici di cui ho perduto memoria.
E…appunto, Stefano Rosso, era uno degli affezionati che seguivano le nostre esibizioni al teatro della parrocchia di Santa Dorotea in Trastevere.
Un ragazzo semplice e bravo come pochi all’ora e credo sia rimasto così fino alla fine.
AlfredoBorghini
Un artista vero
Via della Scala al ‘’portonaccio’’
Ho lavorato per più di un ventennio a Potenza e da buon romano, essendo lontano dalla mia città, ero sempre attento a quel che accadeva a Roma e, una sera d'estate, seppi che a Potenza, teneva un concerto Stefano Rosso, allora con tutta la famiglia ci recammo a sentirlo. Al termine del concerto ci avvicinammo alla roulotte del cantante e quando lo vedemmo lui mi disse che si ricordava di me perchè da bambino veniva alla Chiesa di Santa Dorotea in Trastevere a seguire gli spettacolini che si facevano allora nei teatri parrocchiali. Ed io in quel tempo suonavo alla chitarra in un gruppo, diretto da Remo Mosca, che si chiamava i "Baby Devils", vissuto solo per qualche anno poichè, tutti giovanissimi, dovemmo lasciare la musica per gli studi; tra i nostri amici del tempo c'erano Lando Fiorini, cantante, Stelvio Cipriani, musicista, Luciano Savoretti, cantante, Alfredo Sciattella, cantante, Sandro Cialente, percussionista, ed altri amici di cui ho perduto memoria.
E…appunto, Stefano Rosso, era uno degli affezionati che seguivano le nostre esibizioni al teatro della parrocchia di Santa Dorotea in Trastevere.
Un ragazzo semplice e bravo come pochi all’ora e credo sia rimasto così fino alla fine.
AlfredoBorghini
Iscriviti a:
Post (Atom)
